Grotte di Villa Amendola: la mostra “Riuso” di Giuseppe Rubicco

Eventi

Nello scenario delle suggestive grotte di Villa Amendola, continua l’esposizione del maestro Giuseppe Rubicco. “Riuso” è un progetto che ha visto la luce diversi mesi fa nell’ambito dell’evento “Summer Fest” e che verrà prorogato fino al 1 febbraio 2022.

Il titolo stesso è un compendio che sintetizza egregiamente l’essenza delle sue opere, sculture realizzate in vetro riciclato. Un pensiero rivoluzionario nella sua semplicità: dare nuova vita al materiale di scarto. La Materia, apparentemente ed erroneamente ridotta ad inutile scoria, si mette al servizio dell’arte per comunicare all’umanità un messaggio dalle molteplici funzioni. La trasformazione degli scarti e dei rifiuti, grazie a progetti di questo calibro, non solo è rinascita, bensì è un inno alla vita in tutte le sue forme.

I capolavori di Rubicco risorgono a nuova vita, si liberano dalla pesantezza della materia grezza, acquisendo una leggerezza che le proietta fino al cielo, con il quale si fondono. Inoltre, dalle opere scultoree emergono lo spessore e la poetica di un’anima sensibile in cui l’arte sposa i temi ambientali che, ad oggi, destano non poche preoccupazioni. I pezzi del Rubicco sono autentiche meraviglie che dialogano con lo spettatore, raccontando l’inesauribile impegno sociale del maestro che fa dell’arte un mezzo per il riscatto collettivo ed universale. La mostra offre la possibilità di ammirare delle opere in vetro riciclato, arricchite dagli spettacolari giochi di luce realizzati magistralmente dagli artisti del Collettivo Agata.

Biografia dell’Artista

Giuseppe Rubicco, nato nel comune di Venticano in provincia di Avellino, è una personalità poliedrica che, fin dalla tenera età, ha saputo osservare il mondo con occhi diversi. La natura ha ispirato e stimolato quell’entusiasmo giovanile e lo slancio vitale che permeano, a tutt’oggi, le sue creazioni. Il primo incontro con la scultura avviene, plasmando con la duttile argilla, i pastori per il suo presepe. Successivamente, si assiste al suo vero contatto con l’arte quando decide di iscriversi all’Istituto Statale d’Arte di Avellino, realizzando copie in gesso di sculture classiche. Si nutre degli insegnamenti e della filosofia artistica dei maestri Elio Parisi, Tullio de Franco e Giovanni Spiniello, figure fondamentali per la sua formazione. Allievo di Augusto Perez, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Rubicco, scultore affermato nel panorama italiano ed internazionale, fa della sua vita una continua sperimentazione artistica ispirandosi al sociale e alla natura.

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