Il Lupo Biancoverde: Unione Sportiva Avellino 1912

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Uno dei simbolo della città ed orgoglio per il popolo avellinese è l’Unione Sportiva Avellino 1912, meglio nota come Avellino o U.S. Avellino o, per i tifosi, Lupo Biancoverde.

Si tratta della società calcistica italiana con sede nel capoluogo che, attualmente, milita in Serie C, la terza divisione del campionato italiano. Fondata il 12 dicembre 1912, rappresenta una squadra storica che, nella tradizione sportiva, ha giocato dieci stagioni in Serie A; occupa la 51ª posizione nella graduatoria della tradizione sportiva FIGC ed il 43º posto nella classifica perpetua della Serie A dal 1929.

Alcune curiosità sul mitico club biancoverde

Storia della squadra

Le origini dell’U.S. Avellino 1912 risalgono al 1907, anno di fondazione dell’Associazione Sportiva Avellinese, un club sportivo i cui membri iscritti prendono parte a varie discipline come atletica leggera, automobilismo, ciclismo, motociclismo e, non ultimo, il calcio. Tuttavia solo il 12 dicembre 1912, a seguito di un’assemblea delle società sportive già presenti sul territorio, viene fondata l’Unione Sportiva Avellino con la specializzazione nel settore calcistico. ll primo presidente è Alfonso Di Marzio Capozzi, proprietario di miniere di zolfo in Irpinia.

Fin dagli esordi, l’Unione Sportiva Avellino ha partecipato ai campionati regionali, scalando le classifiche fino al 1945. Ad ogni modo, è negli anni a seguire che inizia la sua ascesa: viene, inizialmente, ammessa nella Serie C per poi ottenere la prima promozione in Serie B, durante la stagione calcistica 1948-49. Negli anni ‘70, si assiste alla prima storica promozione in Serie A, dove rimane per 10 anni fino alla retrocessione in Serie B, nel 1988 e, in Serie C, nel 1992. Dopo alti e bassi, in un’alternanza tra Serie B e Serie C, il 10 luglio del 2009, la società viene esclusa dai campionati di calcio, dichiarata fallita dal Tribunale Civile di Avellino e radiata dalla Federcalcio nel 2011. Nonostante ciò, questa sorte avversa non segna l’epilogo della tradizione biancoverde tanto che, il 15 giugno 2015, il club ritorna ad acquisire logo e denominazione originaria partecipando al campionato cadetto con il nome di Unione Sportiva Avellino 1912.

Il 29 febbraio 2020, viene acquisita da Angelo Antonio D’Agostino, imprenditore irpino originario di Montefalcione. Attualmente, la proprietà dell’U.S. Avellino 1912 s.r.l. è interamene detenuta dal Gruppo d’Agostino.

Lo sponsor ufficiale è Cosmopol S.p.A., che fornisce servizi di sicurezza integrati in tutta Italia dal 1986, mentre, lo sponsor tecnico è il Magma Group Srl, un’azienda irpina specializzata nella produzione e personalizzazione di divise sportive, ma non solo.

Squadra nella stagione 1940-1941

Le origini dei colori sociali e del lupo

Inizialmente, il colore della maglia era il bianco per una questione di facilità nel reperire la divisa, con i pantaloncini di colore bianco o nero. Dopo la Prima Guerra Mondiale, il rosso e nero a strisce verticali si alternarono spesso al giallo-rosso (1924-1927) e, ancora, al bianco (1927-1929), nonché al bianco-azzurro (1932-1933). Soltanto dopo la Seconda Guerra Mondiale, precisamente nella partita del 23 febbraio 1947 contro il Benevento, venne scelta la storica maglia verde con pantaloncini bianchi. Fu, infatti, la rivalità tra gli abitanti delle due città a dar origine agli attuali colori sociali: le due “fazioni” discutevano animatamente su quale dei due liquori locali, lo Strega (di colore giallo appartenente ai sanniti) o l’Anthemis (di colore verde prodotto dai padri Benedettini del Santuario di Montevergine), fosse il migliore. L’accesa discussione portò le due società a scendere in campo con le divise ispirate al colore dei liquori locali. Da quella occasione, seppure in diverse tonalità e, talvolta, anche alternato a strisce verticali con il bianco, il verde non è stato più abbandonato.

Oltre al colore verde, altro segno distintivo della squadra irpina è il lupo rappresentato, solitamente, con la divisa biancoverde. Animale totemico tra mito e leggenda e simbolo dell’Irpinia, il lupo è, infatti, considerato la mascotte della squadra che è celebrata dai tifosi come Lupo Biancoverde.

I tifosi del Biancoverde

La “tana del lupo”

Nei primi anni, l’Avellino disputa le partite casalinghe nel campo di Piazza d’Armi, situato nel centro città. Tale ubicazione rappresentava il luogo perfetto per lo stadio, in quanto permetteva sia agli abitanti dei palazzi circostanti che ai detenuti del carcere borbonico di assistere alle partite gratuitamente. Rimane il campo di gioco sino al 1970, anno dell’addio allo storico impianto sportivo per il più capiente Comunale che viene poi sostituito, qualche anno dopo, dal Partenio-Lombardi, il campo che ancora oggi rappresenta la “tana del lupo”.

Lo stadio Partenio-Lombardi viene costruito e inaugurato da Costantino Rozzi nel 1971. Originariamente, il nome dello stadio era Partenio in onore della catena montuosa che abbraccia la città di Avellino. Tuttavia, nel 2011, lo stadio viene rinominato Partenio-Lombardi, in memoria dello storico capitano Adriano Lombardi.

Campo Sportivo Piazza d’Armi

Il logo e l’inno

Nel corso della propria storia, l’Unione Sportiva Avellino ha cambiato numerosi loghi. Tuttavia, il soggetto principale è sempre stato un lupo stilizzato, talvolta raffigurato in figura intera con la testa di profilo. A partire dal 1977, lo stemma della squadra è rimasto invariato; sulle divise ufficiali, campeggia fiero il lupo ideato dall’architetto Quirino Sgrosso. Quest’ultimo ha, infatti, disegnato l’attuale logo, inserendo il lupo in un rombo metà bianco e metà verde e la scritta “Unione Sportiva Avellino S.P.A 1912”. Egli ha creato ciò che è divenuto il simbolo identificativo di un’intera tifoseria che comprende sia il capoluogo che la provincia.

Da allora, sono state apportate leggere opere di restyling: ad esempio, nel 1992, il lupo è diventato interamente bianco e, nel 1995, dorato. Nella stagione 2000-2001, compare un lupo nero, mentre agli inizi della stagione 2009-2010, la storica e caratterizzante forma romboidale del logo viene abbandonata. Infine, nel 2010, un ritorno alle origini comporta il reinserimento del classico lupo biancoverde all’interno di uno scudo a tre punte.

Il club avellinese non ha un inno ufficiale: la canzone con cui la tifoseria e la popolazione irpina inneggiano alla propria squadra è, negli ultimi anni, Alè Avellino. Tuttavia, è interessante ricordare che, dalla fine degli anni ’70, prima dell’inizio della partita, viene suonata una versione strumentale di Yellow Submarine dei Beatles.

Logo Ufficiale della Squadra

Successi della società

L’Unione Sportiva Avellino è una squadra che, dalla sua nascita, vanta di numerosi successi.

Nella propria bacheca trofei emergono tre titoli di Serie C 1972-73 (girone C), 2002-03 (girone B), 2012-13 (girone C); tre campionati di Serie D 1961-1962 (girone F), 1963-1964 (girone E), 2018-2019 (girone G), il torneo estivo del 1986; una Supercoppa di Lega Pro nel 2013 e il titolo di Campione d’Italia del campionato di Serie D nel 2019.

In questa raccolta di successi, è d’obbligo menzionare figure come quella del capitano Adriano Lombardi. Nel corso della storia dell’U.S. Avellino, sono tanti i giocatori che hanno indossato la fascia da capitano, ma Lombardi, protagonista della promozione in Serie A, è diventato un vero simbolo della squadra. Nell’immaginario collettivo, infatti, è colui che ha rappresentato al meglio questo ruolo. Accanto a lui, vengono poi ricordati Elio Grappone, storico capitano degli anni ‘60 e, più recentemente, Simone Paolo Puleo.

Capitano Adriano Lombardi

Un club all’avanguardia

Il club biancoverde è stata una delle prime società della Lega Pro ad approcciare gli e-Sports, progetto innovativo rivolto alle esigenze dei più giovani, pur rimanendo fedeli ai tifosi storici. Nello specifico, la squadra sarà al centro di una serie di iniziative nel mondo del gaming online, tra tornei ed amichevoli. Ci si proietta, a pieno titolo, nel mondo dell’intrattenimento videoludico. La sinergia e la stretta collaborazione tra il club biancoverde ed i Lupi e-Sports hanno dato vita all’U.S. Avellino e-Sports 2020.

La tifoseria biancoverde si è sempre contraddistinta per il suo sostegno appassionato e fedele ai colori sociali. I seguaci della squadra irpina fanno parte dell’Avellino Official Fan Club, una realtà straordinaria per condividere la passione infinta e vivere il club da veri protagonisti.

US Avellino e-Sports 2020

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