Ad Avellino, la cultura del vino diventa disciplina universitaria

Punti d'Interesse

Dal 2006, l’Università degli studi di Napoli Federico II ha creato il polo enologico universitario ad Avellino, istituendo un corso di laurea in Enologia e Viticoltura.

Rosso, bianco, rosè. 

Frizzante, fermo, fruttato. 

Giovane, buono, novello.

Con i suoi vini, l’Irpinia accontenta tutti. Taurasi, Greco di Tufo e Fiano d’Avellino sono le tre varietà di vini DOCG prodotte nella provincia di Avellino; un grande vanto per questa terra.

Quindi, quale migliore città, se non il grazioso capoluogo irpino, poteva ospitare il suddetto corso di laurea della prestigiosa università partenopea?

Un percorso di formazione a 360 gradi

La scelta di stabilire proprio ad Avellino la sede del corso di laurea in Viticoltura ed Enologia, afferente alla facoltà di Agraria di Portici dell’Università Federico II, è legata alla grande e storica cultura vinicola della città e del territorio irpino. 

Già dopo l’Unita’ d’Italia, precisamente nel 1879, essa fu riconosciuta e premiata con l’istituzione della prima Scuola Enologica d’Italia da parte dell’allora Ministro della Pubblica Istruzione Francesco De Sanctis, anch’egli di origini irpine. 

La struttura, oggi conosciuta come Istituto Tecnico Agrario F. De Sanctis, nacque dall’esigenza di consolidare gli studi sulla vitivinicoltura nella provincia irpina, con l’idea formare enologi e viticoltori esperti. I cardini della Scuola sono stati da sempre la profonda conoscenza del territorio e l’interazione con esso, in modo tale da far progredire le produzioni vitivinicole locali, già apprezzate in tutto il mondo.

La Scuola riscosse un grande successo sin da subito, diventando un punto di riferimento per gli studi enologici di tutto il bacino mediterraneo. Il prestigioso istituto avellinese ha avuto sempre una forte interazione con la Facoltà di Agraria di Portici. Nel tempo, vi sono stati molti scambi di docenti tra le due istituzioni, soprattutto nei primi decenni del secolo scorso.

Il percorso che ha portato alla nascita del polo enologico universitario nel capoluogo irpino è sembrato tanto naturale quanto complesso. La sua istituzione è frutto del lavoro caparbio di un gruppo di docenti ed ex studenti della Scuola Enologica De Sanctis divenuti, a loro volta, docenti presso la Facoltà di Agraria di Portici. La determinazione di questi professori, insieme alla collaborazione di istituzioni, Provincia, Regione e Ateneo Federiciano, ha permesso agli studi superiori di enologia di avere un prosieguo universitario nella stessa città dove sono nati.

Le sedi 

Dal 2006 al 2012, il corso di laurea in Viticoltura ed Enologia ha avuto sede didattica temporanea presso l’Istituto Tecnico Agrario F. De Sanctis di Avellino. La nuova e bellissima sede in Viale Italia è stata resa operativa a partire da ottobre 2012. Al suo interno, vi sono aule e laboratori di ultima generazione, dove l’incontro tra natura e tecnologia è all’avanguardia.

Forse l’avvenimento più importante del 2012 al Sud è stata l’inaugurazione della nuova sede del CdL in Viticoltura ed Enologia ad Avellino. In questa nuova sede si incrociano tre grandi tradizioni: quella della scuola fondata da Francesco De Sanctis, quella della facoltà di Agraria di Portici e, infine, quella della tradizione vitivinicola irpina, punta di diamante del Sud.

Queste le parole di Luigi Frusciante, Presidente del corso di Laurea, all’inaugurazione della nuova sede del Corso di Laurea, avvenuta il 23 dicembre 2012.

Il corso di laurea

Il corso di laurea prevede l’ammissione di circa 35/40 allievi per anno accademico. La Facoltà e la Provincia hanno creato collaborazioni con esperti di fama internazionale del mondo dell’enologia e con realtà vitivinicole del territorio. Gli studenti del terzo anno, infatti, sono impegnati in attività di tirocinio organizzate con aziende convenzionate e, al termine del primo triennio, sono coinvolti attivamente nella produzione del vino, la cui presentazione al pubblico avviene durante le Giornate di Studio che il CdL organizza durante la prima decade di Dicembre. Alla manifestazione partecipano studiosi del settore, imprenditori, amministratori locali e politici.

Per la realtà irpina, che fa della produzione vitivinicola uno dei suoi maggiori fattori di sviluppo, avere un polo enologico universitario di alta specializzazione sul territorio è di fondamentale importanza. Linterazione tra formazione e produzione permette la nascita di prodotti di alta qualità e sempre più competitivi, sia sul mercato nazionale che internazionale. 

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